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Il corso serve a evitare i due errori opposti.

Nelle aziende italiane oggi convivono due atteggiamenti, e sono sbagliati tutti e due.

C’è chi non la usa per niente, e perde ore su lavori che una macchina farebbe in minuti. E c’è chi la usa senza regole, incollando dentro contratti e dati di clienti perché era comodo e nessuno aveva detto di no.

Un corso fatto bene chiude entrambe le porte: mostra dove conviene davvero, e dice con chiarezza cosa non deve uscire dall’azienda.

Cosa impara chi partecipa

Cosa sa fare e cosa no. Con esempi presi dal vostro lavoro, non dalle presentazioni dei fornitori. Compreso il momento in cui un modello inventa una risposta con assoluta sicurezza — che va visto dal vivo per essere creduto.

Come si chiede. La differenza fra una richiesta generica e una fatta bene è la differenza fra un risultato inutile e uno usabile. È la parte che restituisce risultato più in fretta.

Dove conviene, nel vostro reparto. Chi scrive offerte, chi risponde ai clienti, chi tiene la contabilità e chi si occupa del personale hanno bisogni diversi. Un corso unico per tutti è un corso che non serve a nessuno in particolare.

Cosa non si mette dentro, mai. Dati personali, dati di clienti, contratti, credenziali. Con una regola pratica che si ricorda, non con un elenco che si dimentica.

Come si verifica. Il risultato va sempre controllato, e questa non è una limitazione temporanea: è il modo di lavorare.

Come sono fatti i percorsi

Corso base — mezza giornata, per tutti. È quello che allinea l’azienda e fa sparire sia il timore sia l’entusiasmo ingenuo.

Percorsi per reparto — mezza giornata ciascuno, sui compiti veri di quel reparto, con i vostri documenti come materiale di esercizio.

Accompagnamento — qualche settimana dopo, un incontro per vedere cosa è stato usato davvero e cosa no. È l’incontro che decide se il corso è servito, ed è quello che quasi nessuno fa.

I materiali restano disponibili sul portale Risorse Didattiche, così chi entra in azienda dopo trova il percorso già pronto.

FAQ

  • Serve una preparazione tecnica?

    No. È un corso per chi lavora, non per chi programma.

  • Quante persone per aula?

    Fino a una quindicina per i percorsi di reparto. Oltre, l'esercitazione non funziona più e diventa una conferenza.

  • Si può fare da remoto?

    Sì, e per i percorsi di reparto funziona bene. Il corso base dal vivo funziona meglio, perché la parte che conta sono le domande che le persone fanno solo quando sono in una stanza.

  • Ci date una policy interna?

    Le regole d'uso emergono dal corso e le mettiamo per iscritto. La validazione legale spetta al consulente dell'azienda.

  • È possibile la formazione finanziata?

    Molte aziende possono usare i fondi interprofessionali. Dipende dal fondo a cui aderite: lo verifichiamo insieme.

  • Dopo il corso ci aiutate a realizzare quello che è emerso?

    Se volete. Ma il corso serve anche se ve la cavate da soli, ed è pensato per quello.

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